Gli studenti dell’I.T.S.T. Kennedy incontrano “La storia”

L’I.T.S.T Kennedy incontra la storia celebrando la memoria degli uomini delle scorte di Falcone e Borsellino tragicamente scomparsi nelle stragi del’92. “Mio figlio si chiama scorta” il nome del percorso dedicato alle Classi seconde, declinato in duplice angolazione, con testimoni d’eccezione: sabato 17 gennaio gli studenti hanno avuto l’onore di stringere la mano a Emanuele Schifani, figlio di Vito, agente morto nell’attentato di Capaci; sabato 24 gennaio altre classi - per un totale di oltre 100 ragazzi coinvolti - hanno ascoltato il drammatico racconto di Silvia Stener, nipote di Eddie Walter Cosina, agente della scorta di Paolo Borsellino. Appuntamenti che si innestano nella fitta rete di incontri organizzati all’interno del progetto di Educazione Civica che l’Ammiraglia pordenonese ha organizzato in collaborazione con l’Associazione “La mafia non è solo sud”. Le nuove generazioni conoscono i nomi dei protagonisti più noti, ignari della complessità degli eventi che hanno segnato i giorni e la memoria del nostro Paese. Per loro sono fatti lontani. Spesso si convincono che alcune dinamiche siano estinte nel passato. Il progetto ha l’intento di consegnare il testimone dell’impegno civico per maturare uomini e cittadini consapevoli, capaci di superare i limiti dello spazio e del tempo. Non solo “educazione alla legalità”; piuttosto amorevole cura di un senso del rispetto: unico valore che può garantire il perseguimento della giustizia, in ricordo di tutti coloro che hanno amato fino all’ultimo respiro.


la mafia non è solo sud

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