Spettacolo teatrale “Il fiore del deserto: forti nella fragilità”


Il 28 maggio presso l’Auditorium Concordia il nostro istituto ha nuovamente confermato quella che ormai sta diventando una tradizione che unisce il vigore tecnico dei nostri laboratori agli interessi umanistici dei banchi di scuola, ovvero l’atteso spettacolo teatrale.

Il tema proposto, la fragilità, si distingue per la sua universalità e la sua capacità di plasmare l’Umano, nel bene e nel male.

Per la prima volta è stato costituito un gruppo di drammaturgia interno, composto dagli studenti che hanno operato in due diversi gruppi, con lo scopo di produrre una trama unica in grado di congiungere le varie sfaccettature che contraddistinguono l’Uomo nei suoi momenti più bui e controversi: dalle ingiustizie in ambito scientifico all’esilio dalla propria patria, dalle difficoltà fisiche a quelle lavorative.

Lo spettacolo ha infatti seguito la delusione lavorativa di una giovane donna in carriera, Hélène, che dopo anni non riceve la bramata promozione e che, a causa di una sfortunata coincidenza, viene ricoverata in un letto d’ospedale in seguito ad un incidente stradale. Saranno poi, gli amici, l’amore e la coscienza sotto forma di Dante, Leopardi e Rosalind Franklin a restituire, in qualche modo, la pace e la luce alla nostra protagonista. Hélène riuscirà così a ripartire e, facendo tesoro del fallimento vissuto, scoprirà la sua strada.

La sua vicenda ricorda quella della ginestra, il fiore del deserto, La ginestra è il fiore colorato che brilla e cresce ostinatamente sulle aride pendenze del Vesuvio e che per Leopardi simboleggia l’uomo saggio e consapevole, che resiste con dignità alla crudeltà brutale della Natura matrigna.

Anche quest’anno abbiamo avuto l’immenso piacere di collaborare con l’Équipe Hype, grazie alla disponibilità della Dott.ssa Lenardon che ha guidato i ragazzi del centro all'elaborazione di un testo estremamente significativo e toccante sul fallimento che viene causato dalle dipendenze e sulla rinascita. Il testo è stato inserito all’interno dello spettacolo.

Uno degli aspetti più lodevoli della realizzazione dell’opera teatrale è stata la bravura degli studenti e dei docenti di unire momenti musicali con testi e colonne sonore, prodotte interamente dagli studenti, a momenti di danza e ballo con coreografie e azioni estremamente comunicative.

I ballerini hanno dimostrato, nuovamente e senza sorprese, di essere una delle componenti più apprezzate dai giovani e non solo, grazie alla partecipazione di breakdancer, ballerini di hip-hop e di danza moderna. Non da meno sono stati i musicisti e i cantanti, vista la fervida dedizione dei nostri studenti nei confronti della musica.

Il tutto è stato reso possibile, ovviamente, dall’aiuto dei tecnici.

Fondamentali sono i ringraziamenti che vanno alle aziende che hanno finanziato il progetto, al nostro Dirigente, ai docenti che hanno collaborato al progetto, alla prof.ssa Patrizia Console Pentrelli, coordinatrice del progetto, a Daria Sadovskaia, responsabile della regia dell’intero spettacolo, ai ragazzi che hanno aderito ai diversi laboratori.

Concludiamo augurandoci che questa serata abbia indotto il pubblico ad una riflessione profonda e collettiva sulla dimensione della fragilità come punto d’incontro di ogni Uomo, nella speranza che questa non venga più disprezzata e sminuita, ma compresa e affrontata.

Nosrat Zakaria, 3ACM

spettacolo 2026

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