Tre studentesse del MIT di Boston al Kennedy per il progetto MIT–GLT
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Dall’8 al 28 gennaio 2026 il Kennedy ha vissuto tre settimane davvero speciali grazie alla presenza di tre studentesse del MIT di Boston, arrivate nella nostra scuola nell’ambito del progetto MIT–GLT. Le studentesse hanno lavorato fianco a fianco con i docenti del nostro istituto, entrando soprattutto nelle classi quinte e in alcune quarte dei diversi dipartimenti.
Il progetto, coordinato in Italia dall’Istituto “Luca Pacioli” di Crema, rappresenta da anni un’importante occasione di scambio tra il MIT e le scuole superiori italiane. Per il MIT è un’opportunità per sperimentare materiali didattici open source e offrire ai propri studenti un’esperienza formativa intensa; per i docenti italiani è un’occasione di confronto con un approccio didattico pratico e “hands on”; per i nostri studenti, invece, significa vivere una didattica stimolante e usare l’inglese in contesti reali e significativi.
Le tre studentesse sono state ospitate da famiglie del territorio, i cui figli frequentano il Kennedy: un’esperienza che è andata ben oltre l’aula scolastica, trasformandosi in un vero scambio culturale e umano, capace di rafforzare il legame tra scuola e comunità e di offrire ai ragazzi un contatto diretto con una dimensione internazionale autentica.
Durante le attività, ciascuna studentessa ha portato competenze specifiche, adattandole ai diversi indirizzi di studio.
Julia Zhu, nei Dipartimenti di Meccanica e Plasturgia, ha lavorato sul Debate affrontando temi di grande attualità come intelligenza artificiale, etica, diritti e responsabilità. Gli studenti sono stati coinvolti in discussioni stimolanti sull’impatto delle nuove tecnologie e invitati a sviluppare spirito critico e capacità argomentative.
Sophia Yao, con il Dipartimento di Chimica, ha esplorato l’uso del deep learning e dei large language models in ambito biomedico, introducendo anche elementi di chimica computazionale. Un percorso che ha mostrato in modo concreto come l’intelligenza artificiale possa supportare la ricerca scientifica e l’analisi di sistemi complessi.
Annika Marschner ha lavorato nei Dipartimenti di Elettrotecnica e Informatica, proponendo attività su elettronica applicata ai sistemi meccanici (motori, sensori, azionamenti), programmazione su schede Arduino per progetti di controllo e IoT, e semplici applicazioni di intelligenza artificiale in Python, come la regressione lineare e il clustering.
Il progetto MIT–GLT si è confermato un’esperienza di grande valore, i docenti hanno apprezzato moltissimo il lavoro svolto con grande competenza e dedizione dalle studentesse e gli studenti hanno potuto usare l’inglese come lingua di lavoro, sperimentare metodologie didattiche innovative e confrontarsi con temi centrali per il loro futuro universitario e professionale.
Un grazie sincero va alle studentesse del MIT, ai docenti coinvolti e alle famiglie ospitanti, che con disponibilità ed entusiasmo hanno contribuito al successo di questa esperienza.


